Io sono come l’acqua!
Sul mio dondolo guardando l’erba verde che finalmente sta crescendo, grazie al giardiniere che ha dissodato e seminato, penso.
Penso a ciò che ho avuto e ciò che ho.
Penso alla mia vita paragonandola all’acqua.
Io sono stata una sorgente, che sgorga tra le pietre, limpida e fresca sull’alto monte. E’ la mia infanzia: pura, curiosa, strana, originale, sempre in movimento, ripresa e bloccata dagli occhi severi della mamma.
Io sono stata il torrente, che veloce con balzi e rimbalzi, scorre tra le pietre, creando un percorso tra la terra umida, travolgendo erba e sassi. E’ la mia adolescenza: alla ricerca di essere una donna, di scoprire i piaceri della vita, di conoscere gli altri individui, di apprendere, osservare, imparare.
Io sono stata il fiume, che si allarga piatto e sereno tra le sponde e ottiene il suo spazio, accogliendo pesci, barche ed erbe acquatiche. E’ la mia l’età adulta, dove ho accolto il mio uomo e mio figlio, dove con loro ho maturato e ampliato il mio essere. E’ il periodo più sicuro, protetto, calmo.
Io sono stata il lago. Il lavoro ha svolto il ruolo di catene come la diga che imprigiona il fiume e realizza il lago. Lento e placido il fiume cerca di continuare il suo percorso verso la foce. Tra gli alti argini vede scorrere case, campi, alberi, tutto passa, sempre più velocemente. Le acque cercano con cautela di arrivare alla foce.
Io sono il fiume che guarda il mare. Mi perderò fra le sue vigorose braccia in un abbraccio senza fine.
Io sarò il mare.
Lascia un Commento