Enneagramma: base quattro il creativo

Frase indiziaria

La mia infanzia è stata pessima. Io cerco l’autentico e l’assoluto.

Centro in disarmonia

Centro del cuore:

le emozioni sono davanti a tutto, deve avere forti sentimenti per sentirsi vivo. Deve imparare a gestire le emozioni usando il centro dell’istinto.

Infanzia

Il tipo Quattro racconta di un’infanzia difficile dove o è mancata una persona cara, o c’è stato un trasferimento e sradicamento o un altro episodio doloroso, oppure di una situazione sentita emotivamente molto difficile e dolorosa. Nell’anamnesi è frequente reperire un allattamento scarso o assente. In realtà il bambino, alla ricerca della sua identità, non avendo dei modelli positivi, si è rivolto al suo mondo interiore. Poiché il modello d’amore è mancato o era troppo debole, si è creato nuovi modelli d’amore nella sua fantasia. La nostalgia e la tristezza che si sente nel tipo Quattro è rivolta a quell’amore perduto ed è contemporaneamente nostalgia di casa e desiderio di fuga dalla quotidianità; attende il giorno in cui il grande amore tornerà e lo porterà nell’Eden.

Comportamento

Il tipo Quattro si nota per la teatralità dei gesti, appare aristocratico, anzi altero, sembra distaccato, un po’ altezzoso, quasi superbo. La malinconia lo avvolge e traspare dai suoi occhi e dai suoi movimenti. Se è con persone sconosciute i suoi gesti sono composti, calibrati, controllati, la voce è calma e pacata, le frasi sono diplomatiche, è un po’ più naturale,vivace, brioso, a proprio agio, disinvolto, spigliato, disinibito con quelle conosciute.
Il tipo Quattro ha il senso della bellezza e dell’armonia. E’ altamente sensibile e “quasi” sempre dotato per cui può esprimersi attraverso la danza o la musica o la recitazione, ecc. (la sottoscritta è un Quattro ma purtroppo non è dotata).
Lo attira tutto ciò che possiede energia vitale, coglie gli umori e le sensazioni delle altre persone, l’atmosfera di luoghi e di avvenimenti con una precisione da sismografo e si comporta di conseguenza. Ha la capacità di trascinare gli altri in cielo o di gettarli nel caos totale. Ma quando il Quattro è irredento ha un atteggiamento artificioso, cerca conferma negli altri della sue capacità, è convinto di essere l’unico, il solo a soffrire, si sente incompreso, è convinto di parlare un linguaggio sconosciuto agli altri, si sente un estraneo nel mondo, un apolide. Ha una “colpa” (per il dramma dell’infanzia?) di cui si vergogna e diventa “cattivo”, sfoga la sua cattiveria e così crea altre situazioni negative in cui sarà di nuovo rifiutato o abbandonato. Il suo gioco preferito è il tiramolla: quando ha ciò che gli interessa non lo vuole, quando è lontana la desidera, e può essere una persona amata, una situazione, un oggetto. Possedere qualcosa lo rende poco felice, per lui desiderare è più importante che avere, non appena possiede l’oggetto dei desideri, ne rimane deluso e inizia la ricerca del nuovo.
E’ affascinato da tutto ciò che è oscuro, proibito, scandaloso. Cerca sempre qualcosa di molto “profondo”, solo quello interiore conta, è attratto dalla religione, dai rituali, dall’arte. Personaggi importanti, famosi non producono nessun effetto sul tipo Quattro, conta solo l’autentico.

Rapporto con il lavoro

Il Quattro deve lavorare perché la sua attenzione si fissi sul presente e non sfugga perennemente nel passato o nel futuro. Trova la sua energia alternativamente tra l’euforia e la depressione, ha un’attività lavorativa discontinua, ma di grande produttività, non gli pesano né le ore di lavoro né le fatiche fisiche.
Deve avere lavori che quotidianamente diano stimoli sempre nuovi ed interessanti, lavori come il giornalista, l’avvocato, il ballerino, l’antiquario, lo psicologo, lavori a contatto della gente, per la gente. Più il lavoro sarà caotico, interessante, difficile, stressante, più il Quattro sarà stimolato, pungolato, eccitato a farlo. Se il lavoro sarà ordinario, calmo, quotidiano senza responsabilità il Quattro entrerà in una crisi oziosa e successivamente si rifiuterà di farlo. E’ un ottimo terapeuta e un sensibile psicologo in quanto sempre pronto a sentire i dolori dell’altro, a comprenderli e a dispensare consigli adeguati.

Rapporto con se stesso

Il Quattro vive nel timore che qualcun altro possa essere più attraente, originale, e interessante di lui. Il suo continuo rapportarsi con gli altri, lo condiziona e gli regala un gran senso di insicurezza. Per quanto appaia sicuro di sé in lui lotta un bambino con i suoi sensi di inferiorità. “Non merito di essere amato. Devo risaltare, devo essere il migliore per non essere ancora abbandonato di nuovo”. Passa dalla certezza di essere unico alla incertezza che lui non è nessuno e non vale niente: dalle stelle alle stalle.

Le paure

C’è sempre una malinconia di fondo, una sensazione di antico abbandono, come un buco nella pancia, teme di essere abbandonato perché non si sente all’altezza. Desidera sempre ciò che non ha e questo provoca una sensazione di rimpianto, di amarezza, di tristezza. Quando ama, ama troppo o troppo poco, respinge le persone che non lo amano abbastanza o troppo o in maniera ordinaria, perché ha paura di soffrire. E’ attratto dagli eventi importanti della vita: nascite, malattie, morte. In questi momenti sa stare vicino a chi soffre, perché o le emozioni sono profonde o non lo interessano.

Che cosa evita

Tutto ciò che è ordinario, quotidiano, grigio, convenzionale, normale lo distrugge. La pretesa di essere come tutti gli altri può provocare in lui una paura quasi panica.

Le virtù

Deve trovare l’equilibrio, senza essere alternativamente esultante di gioia e afflitto a morte, solo allora la sua continua ricerca di autenticità lo porterà sulla strada da percorrere. Il suo amore per i bambini, per la natura, la sua voglia di sviluppare percorsi nuovi, la sua sensibilità, la sua intuizione, il suo amore per l’arte e la bellezza saranno condivisi con altri. La sua innata creatività darà frutti originali e autentici.

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