Sharm vista in un momento storico per me

Buongiorno gioie.
Dopo mesi (maggio-settembre)  chiusa in casa, finalmente sono partita….
Chi mi conosce personalmente sa perché…
Sono a Sharm El Sheik.
Grazie a Teresa e Giusy Lodetti sono fuggita consapevolmente per riprendere la mia allegria, travolta dagli avvenimenti degli ultimi mesi, anzi direi anno…
Dopo due anni e nove mesi ho preso l’aereo ed è stato come la prima volta. A Bergamo, in aeroporto, mi sentivo come una bimba che ha perso la mamma. Regole cambiate, zone modificate… però ho ritrovato la zona fumatori…ultima sigaretta e poi per sei ore astinenza ( Se saremo puntuali)…Ho chiesto:
“Coda e finestrino” al check-in (come si dice in italiano? Ahahah)
Che dire?
Ero sull’ala e non avevo una buona visuale e poi se scegli il finestrino, se ti vuoi alzare, devi chiedere ai tuoi compagni di viaggio, magari addormentati, di alzarsi… Inconvenienti del finestrino e di viaggiare da sola…
Viaggio perfetto, senza scosse. Cibo? Due tramezzini Beretta, bibite e the.
Bimbi in lacrime, mamme passeggiatrici con neonato, passeggeri addormentati con la bocca aperta, coppie appiccicate ed io con gli occhi sgranati…
L’hostess è passata con il solito foglio(visto) scritto in inglese ed egiziano, mandando in crisi metà viaggiatori, compresa la sottoscritta( uffi chi si ricorda? Ah sì)
Dall’altoparlante una suadente voce ha iniziato a spiegare voce per voce la compilazione di quel foglietto minaccioso…
Atterraggio ed applauso inutile, ma doveroso… Nessuno batte le mani all’autista di un bus.
Puntuali!!!
L’aeroporto di Sharm?
Enorme, io lo ricordavo piccolo, caotico, sporco (vista la marea di turisti) e con le guardie burbere e aggressive.
Oggi? Bello, pulito, grande, ben organizzato… e stanno ancora costruendo…
Le guide degli alberghi

erano dentro l’area con i vari biglietti in mano per prenderci in consegna come fossimo delle valigie senza etichetta! Il loro sorriso rinfrancava i viaggiatori smarriti, la loro sicurezza infondeva coraggio a chi si sentiva smarrito in quel luogo con scritte crittografiche…

Il bagaglio è arrivato subito.
Caricati tutti velocemente su pullman, pulmini, auto, secondo la destinazione
La “mia” guida si presenta:
“Sono Peter, è il mio “vero nome”
Già, perché nei punti turistici, per noi beoti (tardi e confusi) loro si danno un nome facile da memorizzare.
Peter (si pronuncia piter) inizia a parlare di banca, escursioni, …. Poco e veloce perché siamo già arrivati all’hotel.
Il resto?
Nella prossima puntata

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