Cavalluccio marino o ippocampo
I cavallucci marini appartengono alla famiglia Syngnathidae (comprende 52 generi e 190 specie sia marine che di acque dolci), in particolare il genere Hyppocampus comprende oltre 50 specie. Il nome naturalmente è stato assegnato per via della loro morfologia, somigliante in tutto e per tutto a quella del muso di un cavallo. I cavallucci marini sono pesci ossei che solitamente abitano fondali poco profondi, sulle barriere coralline e tra la vegetazione. Hanno la caratteristica di avere una bocca a tubicino con le mandibole fuse, e hanno sostituito la pinna caudale con una lunga coda, che utilizzano per gli spostamenti e per aggrapparsi ai rametti di corallo o alla flora sottomarina. Si spingono con le minuscole pinne e, bilanciandosi con la coda, si mimetizzano perfettamente nell’ambiente, una precauzione che serve loro per difendersi dai predatori, compreso l’uomo. Gli occhi sono indipendenti l’uno dall’altro come quelli dei camaleonti. Questa peculiarità , lo porta ad avere una visione a 360 gradi. Particolare è il loro linguaggio durante il rituale di corteggiamento, effettuano una danza che culminerà dopo un certo tempo con l’accoppiamento. Solitamente i maschi si accoppiano con più femmine.
Le leggende ritraggono il cavalluccio marino come salvatore caritatevole di tante fanciulle cadute tra i flutti, e molti autori latini, da Galeno a Plinio il Vecchio, narrano le virtù medicali delle polveri da esso ricavate, impiegate in farmacopea per rimarginare le ferite. Il significato positivo del cavalluccio marino viene sia dalle antiche culture asiatiche che europee. Per tutte, è un simbolo di potere: gli asiatici lo consideravano un tipo di drago, che portava buona sorte
Simbologia: energia maschile, forza, persistenza, ampia visione per agire meglio, pazienza, protezione, amicizia, generosità .
In latino si chiama hippocampus si dovrebbe partire da quell’etimologia per comprendere alcune simbologie…. L’ippocampo è una parte del cervello situata sul lobo temporale. Ne possediamo uno per ogni emisfero e ci aiutano quando si tratta di memoria a lungo termine.
Analizzando il simbolo in campo mitologico è animale con corpo metà cavallo e metà pesce su cui le ninfe marine cavalcavano nelle profondità dell’oceano, simbolo dell’inconscio. Come il mare rappresenta l’inconscio, così l’ippocampo simbolizza il mezzo con cui lo si esplora, per capire sè stessi.
In maniera più comune viene considerato simbolo di fedeltà coniugale che essendo il significato, appunto, più comune, sarà anche quello più riconosciuto.
Inoltre, ciò che rende straordinario l’Ippocampo, è il fatto che la gestazione avvenga nel maschio e non nella femmina. Questo è molto significativo ai fini della simbologia. Infatti il Cavalluccio Marino viene collegato alla parità di genere dove non viene sminuita l’una o l’altra parte, in quanto entrambi importanti e paritariamente fondamentali ai fini della creazione
Il corpo del cavalluccio marino è fatto in modo che i movimenti vengano realizzati come a rallentatore. Per questo il cavalluccio marino si relaziona alla pazienza e all’allegria, in quanto è felice di essere così come è non ha mai fretta di andare avanti. Questa può essere una lezione per noi, per imparare ad essere felici con ciò che abbiamo e non cercare sempre qualcosa di diverso.
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