Enneagramma: il pacificatore

Frase indiziaria

Nota bene: nessuna frase gli piace. Possiamo chiedergli se sceglie velocemente fra due cose.

Centro in disarmonia

Centro dell’istinto: blocco del sentire, non agisce, cerca di mantenere stabile l’ambiente in cui vive. Deve imparare ad usare il centro mentale per capire le sue scelte ed ascoltare il centro istintivo che confermerà.

Infanzia

Da bambini hanno avuto la sensazione di essere stati trascurati, non venivano ascoltati quando esprimevano i loro desideri, le loro opinioni e non erano presi in considerazione neanche quando avevano scoppi d’ira. Per questo hanno deciso di tenere per sé la loro rabbia e i loro sentimenti. Alcuni raccontano di essersi trovati da piccoli in situazioni così difficili e apparentemente irrisolvibili che hanno dovuto barcamenarsi tra due fronti e non riuscivano a scegliere, altri raccontano di essere stati così viziati da essere diventati indolenti. A scuola hanno sviluppato un senso d’arrangiamento per avere il massimo con il minimo sforzo.

Comportamento

Il Nove descrive l’animo primitivo e sano. Saremmo tutti dei tipi nove se non fossimo nati in questa parte del mondo civilizzato, infatti, nel Terzo mondo la maggioranza sono tipi Nove. Le nazioni civili hanno bollato i Nove come pigri, ma la realtà è ben diversa. Il Nove ha difficoltà a scoprire che cosa vuole veramente e acquisire consapevolezza di ciò che è. Sa un po’ di tutto, ma maestro di niente, è ovunque e in nessun luogo. Non si prende sul serio per mostrare agli altri quanto vale. Il Nove si lascia trasportare dalla corrente, è una persona piacevole, dolce, predilige la strada più semplice, ha paura delle decisioni, anzi per lui la difficoltà è scegliere, fra due cose, perché non vuole rinunciare a nulla di bello. Quindi se deve scegliere, controlla i pro e i contro e poi non sceglie perché non vuole perdere i vantaggi di tutte e due. E allora attende, che qualcosa o qualcuno lo tolga dall’impiccio di dover decidere. E facile stare con un Nove, è sincero, dice ciò che prova, dice veramente quello sente. A posteriori a volte si arrabbia per aver riposto fiducia in qualcuno non degno. E’ discreto, non si nota, da l’impressione di essere umile, in realtà dietro quest’atteggiamento si nasconde una falsa modestia e paura di rivelare se stesso.

Rapporto con il lavoro

Il suo motto è “Prendila alla leggera.” però quando decide di fare, è determinato e concreto, anzi troppo veloce, attento e deciso e difficilmente cambia idea, come è testardo nel decidere così è testardo nel non cambiare. Una volta presa la decisione la sua testardaggine è pari a quella di non voler decidere. Sembra che non s’impegni mai abbastanza, ma riesce sempre a fare tutto, sempre dopo aver preso la decisione di muoversi. E’ gentile, servizievole, disponibile, premuroso, vigile, sempre allegro.

Rapporto con sé

Si sente pigro, indolente, troppo buono, troppo tranquillo. Mente per non aver contrasti con le persone che gli sono vicine. Ma è solo una sua difesa perché non vuole entrare in conflitto né con se stesso né con gli altri. Odia le discussioni, difficilmente si arrabbia, piuttosto si allontana con un’alzata di spalle. Il tipo Nove non vuole essere di peso e conta sul fatto che gli altri lo capiscano e lo possano aiutare. Se giunge ad un punto morto, si paralizza e non riesce più a muoversi e ha assolutamente bisogno di un aiuto esterno. Ha la necessità di essere amato e protetto. Cerca negli stimolanti un aiuto perché non riesce a stimolarsi.

Le paure

Ha paura di dover affrontare scelte, paura di separarsi, di perdere l’aiuto e la sicurezza di ciò che ha. Ha l’amore per la routine. Lavora bene su scadenze e impegni previsti. Se ha un impegno importante, fa altro per non affrontarlo. Per non offendere, non perdere la stima degli altri, è capace di dire di sì a tutto, poi non fa nulla e non conclude.

Cosa evita

Evita tutti i conflitti. Evita di prendere decisioni fra due cose.

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