Enneagramma : base uno

Frase indiziaria: Mi piace fare una sola cosa alla volta con calma. Le cose si fanno bene o non si fanno.

Centro in disarmonia

Centro dell’istinto: insufficiente, deve pensare prima di agire. Può cercare di variare, inizialmente cercando di rafforzare il centro emotivo, poi lavorando sul pensiero.

Infanzia

Sicuramente un genitore dei tipi Uno è stato moralista o perfezionista o eternamente insoddisfatto. Fin da piccoli sono stati obbligati ad essere bambini modello. Come adolescenti hanno cercato d’essere i migliori, per soddisfare il bisogno della persona da loro amata. In tutti i modi hanno cercato di guadagnarsi la stima dell’ambiente circostante. Per non perdere l’amore della persona che loro consideravano importante, gli Uno hanno continuato ad esaudire le esigenze e le attese perdendo di vista il loro vero Io. In seguito le richieste del genitore sono state così interiorizzate che i ragazzi continuano ad essere “pronti al sacrificio”. Ma non è bontà, generosità, ma solo un obbligo mentale. Hanno dentro di sé una vocina che dice loro incessantemente: “Puoi fare meglio.”

Comportamento

Mentre gesticola, usa spesso il dito indice, i suoi movimenti denotano armonia, compostezza, precisione. Quando è teso o alterato lo si nota dalle mascelle serrate, la contrattura delle labbra e lo sguardo critico. Ama usare espressioni quali: “Bisogna” e “ Si deve”, per lui esiste solo una soluzione ad ogni problema e usa tutto il tempo necessario per trovarla, spesso irritando gli altri. Assolve tutti i compiti che si è prefissato. Si comporta in modo meticoloso, è lento a prendere decisioni, ma veloce nell’applicarle. Consapevolezza, ordine, precisione, fatica sono le sue caratteristiche, quando inizia il suo impegno, in realtà il suo operato non è mai all’altezza delle sue aspettative. Non manifesta mai la sua insoddisfazione, che non confessa neppure a se stesso, è intollerante ed esprime spesso giudizi per migliorare o migliorarsi. Non manifesta la sua rabbia in quanto non è dignitosa per una persona perfetta come lui, per cui cerca il compromesso in caso di discussioni. Quando una persona lo infastidisce fa di tutto perché quest’ultima lo abbandoni, così non si sente in colpa e può mantenere ancora buoni rapporti con l’antagonista, questo è un comportamento “ vigliacco”, ma non concepisce di avere disarmonie con gli altri. E’ considerato un compagno piacevole, allegro, disponibile, peccato che tenda ad idealizzare il suo prossimo.

Rapporto con il lavoro

Chi ha la fortuna d’avere un Uno vicino, avrà sempre tutto in ordine, pulito, preparato alla perfezione. E’ un collega modello, una segretaria perfetta, un titolare molto esigente, è il primo ad arrivare, l’ultimo ad uscire, la sua scrivania è sempre ordinata, il tono di voce controllato quando risponde al telefono, ai clienti, al titolare, sempre disposto a fare straordinari, chiaro nelle aspettative, esatto nei risultati, il tutto condito da un comportamento gentile, sorridente, affabile, quasi gioviale. In certi casi si pensa che sia superficiale, privo di personalità, insensibile alle offese, invece la sua vocina continua a tormentarlo, accusandolo di non essere efficiente, bravo, giusto, attento.

Rapporto con se stesso

Non smette mai di criticarsi, come se gli fosse stata affidata la missione di dover ricreare un mondo perfetto. “ In fondo dentro di me, mi piacerebbe non essere così buono come voglio sembrare. Mi piacerebbe sperimentare di tutto, dare spazio ai miei piaceri, ai miei desideri, godermela in tutti i sensi. E vorrei, intanto che faccio questo, non sentire la vocina dentro di me che analizza e critica il mio Io.” Vorrebbe vivere in modo anticonformista, abbandonarsi a un’orgia di eccessi, ma il senso del dovere lo obbliga ad ignorare i propri bisogni.

Le paure

La sua vocina continua a dirgli: “Potevi fare meglio” gli piace pensare in termini di “bianco o nero “,“giusto o sbagliato”, procrastina, pur di non terminare un lavoro in modo imperfetto. Evita i rischi, perché ha paura di sbagliare, se ha dei dubbi aspetta. Vuole riconoscimenti per il suo lavoro, ma non li richiede, se gli altri lavorano, lui lavora, se gli altri non lavorano, lui non lavora. Scrupolosità e timore, l’ Uno teme di non cavarsela, un solo errore potrebbe rovinare tutto. L’imperfezione è male. Vive nel timore di poter fare un errore rovinoso, per questo tende tra l’altro ad interrompersi in continuazione e a cercare la parola adatta quando parla. E’ sempre padrone di sé.

Che cosa evita

Elude di manifestare la sua collera ed evita i conflitti con gli altri, non riesce ad esternare la sua rabbia, anzi non la ammette, la schiaccia, la nega a sé e agli altri. Si comporta nello stesso modo con tutti i sentimenti negativi che potrebbero ricevere giudizi negativi.

Malattie

Dal suo vizio capitale, l’ira, spesso se non sempre trattenuta, derivano le sue malattie: stipsi, coliti, ulcera duodenale, calcolosi alla cistifellea, fibromialgia, ipertensione, cefalea. E’ un soggetto di costituzione alta, maestosa. Cura moltissimo l’aspetto esteriore, è il miglior cliente per l’estetista, per il parrucchiere, per il chirurgo estetico. Quando va dal medico si presenta con un bigliettino con l’elenco delle cose da chiedere o i sintomi da denunciare o degli effetti derivati da un certo tipo di terapia. E’ un paziente molto disciplinato e rigoroso, ma pretende dal curante lo stesso puntiglioso rigore.

Le virtù

E’ sensibile ai bisogni altrui ed è pronto ad accontentare tutti, per poi arrabbiarsi, avere i sensi di colpa perché non è stato perfetto e ricominciare ad essere attento alle richieste degli altri. L’ordine è per lui una cosa innata. Il disagio più grande è l’imperfezione, il disturbo massimo è il caos.

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