Elicriso

Elicriso

Nome: Elicriso – Helicrysum stoechas Famiglia delle asteraceae

Descrizione:  La fioritura avviene in estate. La pianta raggiunge i 30 cm. di altezza. Predilige i luoghi aridi e rocciosi, le zone marittime, le pietraie, forma macchie colorate. Si utilizzano le sommità fiorite all’inizio della fioritura. Esse vengono legate in mazzi lenti e poste ad essiccare in luogo ombreggiato e ventilato.”Questa pianta, considerata sacra dagli antichi latini, era chiamata “HELICHRY-SOS” od “HELICHRYSON”, parole composte da HELIOS-CRESEO, cioè il Sole e Creso, re della Lidia, famoso per le immense ricchezze che aveva. Ciò significa che l’Elicriso, riesce a donare dovizia di solarità, questo vegetale dedicato all’Astro del giorno, è ricchissimo di calore solare, tanto da spingere i romani a farne delle corone per adornare le statue degli dei, soprattutto di Apollo e di Atena. Rapportando tutto questo all’utilità che l’uomo ne può trarre, possiamo tranquillamente asserire che l’Elicriso, è una delle piante a tutto campo, vero sogno di coloro che ne carpiscono il segreto ed infatti Plinio, Geber, Dioscoride, il Mattioli, il Gosset ed il Locatelli, lo indicano per un vasto impiego sul corpo umano.

Proprietà: Antiallergico, antinfiammatorio, antimicrobico, antitussivo, antisettico, astringente, colagogo, cicatrizzante, espettorante, diuretico, fungicida, epatico, nervino.

Indicazioni: Trova impiego nel trattamento di disturbi respiratori, come asma, bronchite cronica, pertosse, ma anche cefalea, emicrania, malattie epatiche e della pelle, ad esempio ustioni, allergie, psoriasi. Aiuta il sistema immunitario e il sistema nervoso (depressione, debilità, letargica, stress) L’infuso di questa pianta é utile anche nei casi di varici, cattiva circolazione e forme reumatiche.

Avvertenze: Atossico, non causa sensibilizzazione e non irrita.

Utilizzo: tisane, tintura madre, compresse, pomate

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