Volevo fare una piccola carrellata su come i pensieri, l’autostima e il comportamento delle donne è cambiato.
Quando io ero ragazzina e vivevo in un paese di 3.000 anime, nel dopoguerra… le donne erano l’anima del paese.
Lavoravano per risollevare lo stato familiare, facendo di tutto e di più, contadine, casalinghe, commesse, sarte, serve (all’epoca si usava questo termine e non era dispregiativo), bambinaie, balie, madri e mogli…
Non avevano tanti specchi, si specchiavano negli occhi delle persone che amavano e che incontravano. Tutte avevano gli stessi abitini striminziti fatti con stoffe comperate sulle bancarelle, quelle che costavano meno, e li tagliavano e cucivano per sé, per i figli, per tutti i familiari, con amore e tanta pazienza.
Tutte usavano creme… mmm… ricette che si tramandavano da madre in figlia, per mantenere la pelle bruciata dal sole, idratata e nutrita… latte con mollica di pane, miele miscelato con olio, albume sbattuto con limone, olio e polenta…
Per colorarsi il viso: bucce di cipolla bollite o tè, per sbiancarsi il talco dei bambini…
Per i piedi troppo sciupati: pietra pomice e un massaggio con l’olio.
Tutte usavano profumi comperati nell’unica drogheria, a poche lire, univano una goccia di olio di limone o lavanda per renderlo personale.
Le donne gravide non si preoccupavano di prendere peso, anzi dovevano mangiare di più perché erano in due, lo consigliava anche l’ostetrica del paese, e se le gambe si gonfiavano, bagni di acqua fredda e sale… però l’olio d’oliva, poco perchè costava, sempre sulla pancia e sul seno per non avere quei brutti segni…
Tutte si sentivano belle, quelle in carne e quelle così e così… nessuna doveva essere magra, quello era un brutto segno… malattia o miseria…
Tutte sapevano che la bellezza durava esattamente una stagione e dopo…. Ci sarebbe stata la saggezza …
Tutte avevano un’alta autostima… sapevano che gli uomini cercavano le donne forti, coraggiose, in grado di sostenere una famiglia e di essere l’angelo del focolare… donne che avrebbero superato tutte le avversità : guerre, disagi, malattie, disastri finanziari…
Donne, donne vere, donne che avevano un solo interesse essere donne, sempre, comunque, soprattutto…
Ho voluto rivivere quei momenti, perché mi rendo conto che oggi… dopo 50 anni, le donne hanno perso il senso del loro valore, vogliono essere come quelle poche, che scivolano sulle copertine e nei bizzarri programmi Tv, e sembrano bambole inanimate… che hanno paura delle rughe e della vecchiaia.. Altra parola che è diventata tabù: vecchia!!!
Io chiamavo mia madre “la mia vecchia” ma in queste parole c’era tutto il mio orgoglio e il mio amore… era vecchia e quindi aveva tutta la saggezza e la sapienza del mondo.
E oggi quando qualcuno mi guarda e mi dice con timore “sai la mia mamma è anziana, forse ha la tua età ..” io mi sento veramente brutta, vecchia e inutile!!!
Una piccola precisazione… io conosco solo donne splendide, magnifiche, meravigliose..
Donne di 20, 30, 40, 50, 60, …. Peccato che non si amino!!!
Io sono qui per dire a tutte: amatevi, siete stelle dell’Universo!!!!
Gipi
La Donna Matura
Non domina, tocca.
Essa non provoca, è provocatoria.
Non è intelligente, è saggia.
Non insinua, mostra sottilmente il cammino.
Non ha fretta, attende il momento giusto.
Non fa, fluisce.
Non vola, fluttua.
Non si preoccupa della quantitĂ , preferisce la qualitĂ .
Non vede, osserva.
Non cammina, passeggia.
Non è pretenziosa, semplicemente ama gustare.
Non giudica, analizza.
Non consola, riscalda il cuore.
Non cerca, risveglia i sensi.
Non incatena, libera.
Non ammalia, incanta.
Non è esigente, è selettiva.
Non splende, è illuminata.
Non gli piace essere guardata,
preferisce essere ascoltata.
Non indovina, percepisce.
Non parla di sesso, lei è una maestra nell’arte dell’amore.
Non è facile, è flessibile.
Non comanda, gestisce.
Non rinasce, è in fioritura costante.
Ed infine la Donna Matura è un insieme di tutte le bellezze possibili
poiché è una Donna.
~Web

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