Nome botanico: malva sylvestris famiglia delle Malvaceae
Descrizione: Pianta perenne dal portamento cespuglioso, eretto e prostrato. Il fusto (60-80 cm), legnoso alla base, porta foglie picciolate a 5-7 lobi, con margine dentato, ricoperte di peli. I fiori, che spuntano allâascella delle foglie, sono di colore rosa-violaceo con striature piĂš scure. Fiorisce dalla primavera e per tutta l’estate. I frutti sono degli acheni. Eâ spesso spontanea negli orti e nei giardini, nei prati e luoghi incolti di pianura e collina
Storia: Le virtĂš emollienti della malva sono conosciute e apprezzate sin dai tempi antichi, infatti, il suo nome deriverebbe dal latino malum va (il male va via) oppure da mollire alvum (lenire il ventre), o mollire cioè âcapace di ammorbidireâ. I Greci invece la chiamavano malachè, che significa ârendere morbidoâ. Ippocrate la raccomandava per le sue proprietĂ emollienti e lassative, ma era utilizzata anche come cibo Era consigliata da Dioscoride per i dolori addominali, da Cicerone come digestivo dopo un pasto abbondante (ma a piccole dosi; lo stesso Cicerone racconta che una torta a base di malva e bietole gli provocò un attacco di dissenteria). Al pari di altre piante medicamentose, la malva può dire la sua in cucina, dove può essere utilizzata come insalata o come ingrediente per minestre o risotti. A scopo gastronomico possono essere sfruttati sia le foglie che i fiori lassativo
ProprietĂ : Lassativo, antiflogistico, emolliente, bechico (si dice bechico di un rimedio contro la tosse) e oftalmico.
Indicazioni: La malva viene preparata sotto diverse forme: decotto, infuso, impacco, compresse e crema. Il decotto e l’infuso di malva vengono utilizzati per combattere la stipsi, la tosse, il catarro, le irritazioni del cavo orale e i disturbi dell’apparato gastrointestinale. Alcuni erboristi la consigliano quale rimedio preventivo contro le emorroidi
Utilizzo: Decotto: 1 cucchiaio raso foglie e fiori di malva, 1 tazza dâacqua Versare le foglie e i fiori nellâacqua fredda. Accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire ancora qualche minuto, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare lâinfuso e berlo al momento del bisogno in caso tosse, colite, o stitichezza.
Contro il mal di gola si può preparare un infuso versando 100 g di malva essiccata, fiori e foglie, in 2 litri di acqua bollente e lasciando in infusione per 15 minuti. Si filtra e se ne bevono 2 tazze al giorno, lontano dai pasti. Se si vogliono fare gargarismi si deve preparare un decotto al 5%, cioè 5 g di malva ogni 100 grammi di acqua fredda da portare a ebollizione per pochi minuti. Il decotto di malva deve essere preparato fresco ogni volta. à ottimo anche contro stomatiti e gengiviti.
Avvertenze: Non si riscontrano particolari effetti collaterali dal suo uso tant’è che viene spesso consigliata a bambini e a persone anziane

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