Puglia Bisceglie, la nostra base, seconda tappa Alberobello

E il mare… Vedo in lontananza il mare cerco nel mare il cielo e nel cielo cerco il mare… Il mio settimo si espande per trovare il mio azzurro. Posso dire che per me il viaggio potrebbe finire qui?

Mare, mare, mare. Sole e cielo azzurro. Questo mi fa dimenticare che siamo alla fine di dicembre.

Alle 19.30 finalmente vediamo la fine di questo viaggio … piccole fermate veloci panini con il caffè…. e fondamentale i bagni… perchè non pensiamo ai nostri bisogni primari?????

Nicotel di Bisceglie.

Direttamente sul mare, il Nicotel Hotel Bisceglie vanta una piscina coperta, una piscina all’aperto, una palestra e un centro benessere. ( non in funzione nè la piscina, nè il centro benessere )

Assegnazione veloce delle stanze, doccia e cena alle 20.30. Siamo al sud e l’ora della cena è diversa da quella Lombarda… La camera e il bagno sono spaziosi, unico inghippo: acqua fredda! farmi la doccia è impensabile!
Cena: cavalicchi con rana pescatrice e asparagi, branzino con purè e carotine, frutta… Vino e acqua.  Buono!

Giuseppina, la nostra insostituibile accompagnatrice, ci comunica che si parte alle 8.30. “Mi raccomando, puntuali.” Alla fine ci ha fatto i complimenti: gruppo affiatato e puntuale. Vero!!!!

Alba, dal buio della notte, con un quarto di luna crescente, si apre il colore rosa pallido e l’azzurro tenue che contrasta con il nero del mare.

Alba dall'hotel
Colazione all’italiana: brioches, marmellate, uova sode, caffetteria.
8.30 partenza per Alberobello. Un ora e mezza di pullman tra condomini di case e di olivi con il mare che occhieggia in lontananza. Sole e una temperatura di 13 gradi.
Seconda tappa: Alberobello. Incontro con una guida speciale: Marzia, nata ad Alberobello e quindi innamorata del luogo anzi dei luoghi…. In tutte le sue dettagliate spiegazioni, c’è l’amore per questa terra e questo mi fa sentire innamorata della Puglia.

Marzia,  simpatica e dalla voce tonante, ci narra storia, costumi e abitudini, farciti con battute. E su e giù per le viuzze, visita di uno splendido trullo, perfettamente tenuto.
Alberobello è dichiarato patrimonio mondiale della umanità dall’Unesco.
Inizialmente qui vi si trovava un grande querceto, per cui il conte assegnò all’area il nome di Sylva Arboris Belli che significa “bosco dell’albero della guerra“, intorno al 1600 poi fece disboscare l’area e ci fece insediare i suoi contadini..
E poi i contadini troppo tassati e oppressi divennero briganti. Ascoltando la varie fasi della storia di queste terre credo di aver compreso la forza il coraggio e la disobbedienza di questo popolo.

E su e giù , gradini e salite… devo dire che non mi attira di vivere in questi posti che non hanno l?ASCENSORE!!!! E poi… ho trovato una enoteca con una deliziosa signorina. Le ho chiesto un tagliere assortito piccolo e come potete vedere, ho pasteggiato con formaggi e salumi ottimi, finalmente ho provato i taralli e una confettura di uva. Un bicchiere di vino profumato di frutta (mi ha detto il nome, ma si è nascosto nei meandri della mente) ha allietato il mio pranzo.

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