Stonehenge

Oggi vi parlo di Stonehenge…perché una persona mi ha portato delle pietre (Roccia metamorfica denominata dolorite, i cui componenti principali sono plagioclasio ed augite), poche, prese in quella zona… Pietre provenienti dalla cava originale dove è stata estratta la roccia per la realizzazione del famoso monumento di circa 5000 anni fa… Stonehenge  è un bene protetto dall’UNESCO, patrimonio dell’Umanità.

“Stonehenge (da stone, pietra, ed henge, che deriva da hang, sospendere: in riferimento agli architravi) è un sito neolitico che si trova vicino ad Amesbury nello Wiltshire, Inghilterra, circa 13 chilometri a nord-ovest di Salisbury. È il più celebre ed imponente cromlech («circolo di pietra» in bretone): composto da un insieme circolare di grosse pietre erette, conosciute come megaliti, talora sormontate da elementi orizzontali colossali. Stonehenge, il monumento megalitico più complesso e più celebre d’Europa, sorge nel centro di una grande necropoli con centinaia di tombe a tumulo, ed era quindi un luogo sacro.” (Wikipedia)

Una cosa è certa, non sappiamo nulla di questo monumento, abbiamo solo studi e supposizioni. Chi c’è stato dice che l’energia è fantastica…

Come per le piramidi, anche qui ci poniamo le domande:

Chi ha innalzato questa costruzione, come ha potuto farla, visti i mezzi dell’epoca, quale era la sua funzione?

Come sempre, curiose, coinvolgenti e avvincenti sono le credenze popolari, secondo le quali lo spostamento sarebbe avvenuto, con l’aiuto di forze magiche o per mano di un popolo di giganti. Per questo motivo si è utilizzato nomi esoterici come per indicare questo luogo Danza dei Giganti, Pietre delle Fate, Pietre Rotanti, Massi Ballerini, Meraviglie Diaboliche.

Si diceva che i megaliti avevano vita propria, erano animati da spiriti che danzavano di notte, lontano da occhi indiscreti,  si radunavano per unirsi con le anime pure, in determinate notti di luna piena.

“Le prime tracce di Stonehenge nella letteratura sono per merito del chierico Enrico da Huntington  nel 1130 (nella sua storia dell’Inghilterra parla di questo monumento preistorico e si chiede come abbiano fatto i costruttori a trasportare le pietre e perché proprio in quel posto) e del cronista Geoffrey of Monmouth cinque anni dopo (racconta di come le pietre fossero state trasportate dall’Africa all’Irlanda da una tribù di giganti e in seguito fatte “volare” sul mare fino a Stonehenge dal mitico Mago Merlino). “(da Altervista)

Le pietre principali sono composte da una forma estremamente dura di arenaria silicea, che si trova naturalmente circa trenta chilometri più a nord, sulle Marlborough Downs. La struttura interna, conosciuta come “Bluestone Horseshoe” è costituita di pietre molto più piccole, che pesano in media quattro tonnellate. Queste pietre sono state estratte dalle Montagne Preseli, nel Galles sud-occidentale. Sono principalmente di dolorite ma comprendono esempi di riolite, arenaria e ceneri calcaree vulcaniche.

Questo monumento è forse il primo esempio di osservatorio astronomico, in quanto, dopo recenti studi attuati con il computer, si è arrivati alla conclusione che potrebbe essersi trattato di un osservatorio per prevedere le eclissi, per elaborare calendari del lavoro agricolo basati sul corso della luna, ecc.; una ipotesi più semplice è che si trattasse semplicemente di un monumento finalizzato al culto del sole.

Ma un’altra teoria ricondurrebbe il mistero di Stonehenge alla religione, e in particolare ad una fede preistorica della Grande Dea, una divinità femminile donatrice di fertilità e protezione. Stonehenge però non era un semplice tempio per la Grande Dea, ma era la Dea. Con l’alba del solstizio di estate di 2000 anni fa la pietra Hell Stone eclissava il sole levatosi all’orizzonte, la sua ombra penetrava nella vulva della Dea (cioè all’interno del monumento di Stonehenge) arrivava nella Sancta Sanctorum portando a termine il rito delle nozze sacre (nozze degli Dei). Era l’evidente rappresentazione terrena del coito divino e la fecondazione. Hell Stone non è altro che un fallo, infatti è posto fuori dell’addome della Dea (rappresentata dai circoli di pietra di Stonehenge) per la fecondazione nel giorno del solstizio di estate, la celebrazione delle nozze tra la Dea Terra e il Dio cielo.

Il trasporto dei megaliti.

Stonehenge è un insieme di Dolmen (da tol, tavola, e men, pietra), vale a dire delle strutture architettoniche elementari fatte di due o più sostegni verticali su cui poggia una grande lastra piatta. Il peso dei megaliti maggiori va dalle 25 alle 50 tonnellate ed è chiaro che tra le prime curiosità ci fu quella di capire come massi di queste dimensioni potessero essere stati traportati. Tra le diverse ipotesi sembra ormai accreditata quella secondo cui le pietre sono state tagliate da una collina distante 30 chilometri, per poi essere portate con l’aiuto di slitte fatte scivolare su rulli di legno e trascinate tramite cinghie di cuoio da decine e decine di uomini.

Sul sito di Stonehenge convergono ben quattordici Ley Line. Le “Ley lines” (linee di prateria), sono vere e proprie linee rette, larghe circa due metri ed equidistanti tra di loro, che percorrerebbero l’intera superficie terrestre, incrociandosi tra loro in modo da formare una rete, le ha teorizzate l’inglese Alfred Watkins alla fine del secolo scorso. Nei punti in cui le Ley Lines si incrociano, sorgerebbero antichi templi e monumenti funebri pagani. cosicché da trovarsi in un punto importante della griglia energetica planetaria.

Anche i Monti Preseli, dove sono state ricavate le rocce, sono attraversate da Ley Lines. Tracce molto antiche, menhir e sepolcri adornano le colline in cui si nascondono abbondanti giacimenti di cristalli di quarzo. Ancora oggi, le pietre dai Monti Preseli sono considerate in possesso di qualità magiche di guarigione da alcuni cultori delle antiche tradizioni celtiche. Esse sono calde al tatto, e quando si spaccano, il loro interno si presenta scuro e lucido, come un cielo notturno scintillante di stelle.

Il che spinge a porsi una domanda fondamentale: come avevano fatto gli antichi a capire questo?

Cosa significava per loro? Soprattutto, chi erano costoro? Chiunque abbia costruito Stonehenge, certamente sapeva della convergenza energetica del luogo. Si ipotizza che lo schema originario di Stonehenge avesse la forma di un “calice” (o calderone), in grado di convogliare una grande quantità di energia geomagnetica. E’ un caso che proprio qui, nel Wiltshire, si presenti il famoso fenomeno dei Crop Circles? E’ solo un caso o c’è una connessione?

Insomma, cos’era Stonehenge?

Un enorme osservatorio astronomico?

Un luogo di culto?

Un luogo di guarigione?

(da Altervista)

 

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