Mala con pietre preziose

Mala: cosa sono e come si usano

I mala sono gioielli utilizzati in oriente ormai da millenni per la preghiera, la meditazione e le pratiche devozionali. I mala, benché richiamino alla forma dei rosari cattolici, sono in realtà molto più antichi di questi ultimi: il rosario cristiano risale infatti al XIII secolo mentre la prima attestazione dei mala è datata al II secolo a.C. Vengono utilizzati dagli induisti e dai buddisti e rappresentano per i devoti di entrambe le religioni degli strumenti di preghiera e di meditazione. Il significato del termine mala è infatti “rosario”. Questi oggetti sono composti da perle, pietre o semi naturali e servono a conteggiare le formule sacre indirizzate alla divinità.

I mala sono collane composte da 108 grani, vi è un ultimo seme – diverso dagli altri per dimensione, forma o colore – che chiude la corona e che segnala per questo la fine della pratica.

Particolari sono i mala formati dai rudraksha, ossia i piccoli semi di color ramato provenienti dalla pianta Elaeocarpus angustifolius. I grani  possono essere composti anche dai semi del loto, dal legno di tulsi e dal legno di sandalo. Tutte queste piante hanno in comune tra loro il fatto di essere percepite come sacre dalla tradizione indiana. Meno diffusi in oriente, ma comunque reperibili in commercio, sono infine i mala realizzati con i minerali naturali.  I grani possono essere infatti anche di numero inferiore a 108 purché siano multipli di 9. Secondo il pensiero indiano avere indosso un mala permette inoltre di essere connessi ed uniti con la divinità.

Ogni pietra, cristallo o legno è in grado di condizionare positivamente chi lo indossa e può essere sfruttato per potenziare alcuni aspetti della propria personalità o per migliorare il proprio benessere psicofisico.

I mala possono essere indossati anche come semplici accessori ornamentali o come amuleti di protezione e buon auspicio. Si possono portare al collo come collane oppure al polso come bracciali.

I mala vanno sorretti con la mano destra e vanno fatti scorrere tra l’anulare ed il pollice in direzione oraria. Ad ogni grano corrisponde una preghiera e si procede in questo modo fino al termine della circonferenza. Una volta giunti all’ultimo seme si può continuare la preghiera retrocedendo in senso contrario.

In negozio un’ampia scelta di mala con semi, legno o pietre preziose.

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