Acido folico indicazioni

INTEGRATORI DI ACIDO FOLICO: QUANDO E A COSA SERVONO?

Quasi tutti avranno sicuramente sentito parlare di integratori di acido folico e della loro importanza, in special modo per le donne in gravidanza. Anche il Ministero della Salute Italiano infatti, nelle sue linee guida, suggerisce un’integrazione di acido folico alle donne “in dolce attesa”.
Ma che differenza c’è tra folati e acido folico? A cosa servono questa sostanze e perché è così importante assumerle nel corso della gravidanza? In questo articolo daremo risposta a questi dubbi sull’acido folico.

CHE COS’È L’ACIDO FOLICO?
L’acido folico è una vitamina del gruppo B (vitamina B9), che deve il suo nome al latino folium (foglia). Il nome di questa vitamina fu coniato dallo studioso americano Mitchell, che negli anni Quaranta la estrasse dalle foglie di spinaci.
L’acido folico è una vitamina idrosolubile, molto importante per il benessere di tutti gli organismi viventi, compreso l’uomo. Questa sostanza svolge infatti molte funzioni essenziali.
L’acido folico viene utilizzato dall’organismo per la creazione di nuove cellule; questa sostanza partecipa inoltre alla produzione dell’emoglobina.

QUANTO ACIDO FOLICO SERVE AL NOSTRO CORPO?
L’acido folico non può essere prodotto dall’organismo umano, ma deve essere introdotto giornalmente mediante una corretta alimentazione e, all’occorrenza, mediante integratori di acido folico. Ogni persona, per mantenersi in buona salute, dovrebbe assumere ogni giorno almeno 0,2-0,3 mg di acido folico, dosaggio che raddoppia per le donne in dolce attesa.
Come indicato anche dal Network Italiano Promozione Acido Folico per la prevenzione dei difetti primari, una donna che sta progettando una gravidanza o che è nei primi 3 mesi di gestazione dovrebbe assumere giornalmente una quantità aggiuntiva di acido folico pari a 0,4 mg. Assumere quantità corrette di acido folico è dunque fondamentale per tutti, ma lo è ancora di più per le donne incinta e per chi ha patologie che limitano l’assorbimento dei nutritivi.

INTEGRATORI DI ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA
Come spiegato in precedenza, secondo gli esperti la quantità di folico necessaria primi 3 mesi di gestazione è pari ad almeno 0,4 mg. Questa sarebbe infatti la dose necessaria per ridurre il rischio di difetti congeniti nel nascituro.
Purtroppo non sempre è possibile raggiungere con certezza questa quota con la sola alimentazione. Questo perché la cottura degli alimenti distrugge fino al 90% dell’acido folico presente al loro interno. Per questo motivo alle donne nei primi 3 mesi di gravidanza è spesso consigliato il ricorso a integratori di acido folico.

QUANDO ASSUMERE INTEGRATORI DI ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA?
Secondo le linee guida del Ministero della Salute Italiana, un dosaggio adeguato di acido folico dovrebbe essere assunto, se possibile, già a partire da un mese prima della gravidanza, quando già si sta progettando il concepimento.
Infatti: «Dagli anni 80 studi osservazionali, studi randomizzati e meta analisi […] hanno dimostrato che la regolare supplementazione con acido folico prima del concepimento riduce il rischio di difetti del tubo neuronale del 50-70%» (AA.VV., LARN. Livelli di Assunzione di Rifermento ed energia per la popolazione italiana, a cura della Società Italiana di Nutrizione Umana, Milano 2017).
Per questo motivo, nella scelta tra i tanti integratori di acido folico in commercio, è bene preferire prodotti concentrati, che in una sola pastiglia mettano disposizione la dose di vitamina B9 adeguata per una donna incinta (400 mcg, ovvero 0,4 mg).

GLI ALIMENTI RICCHI DI ACIDO FOLICO
Facendo eccezione per il periodo della gravidanza, in cui la richiesta di acido folico aumenta, carenze di questa sostanza sono dovute spesso a una dieta errata. Un’alimentazione varia ed equilibrata in genere dovrebbe garantire dosi sufficienti di acido folico. Questa vitamina, infatti, è presente in dosi elevate in diversi alimenti quali:
verdure a foglia verde (spinaci, carciofi, broccoli ecc.)
uova
cereali e lievito di birra
fagioli e altri legumi
fegato
Nonostante l’acido folico sia presente in diversi alimenti, lievi carenze di questa sostanza sono abbastanza diffuse. Questo perché la conservazione e la cottura dei cibi riduce sensibilmente le quantità di acido folico presenti al loro interno.
Il consumo eccessivo di alcol, il fumo e alcune patologie riducono la capacità di assorbimento dell’acido folico da parte del nostro corpo.
Per questo motivo, talvolta il ricorso a integratori di acido folico è consigliato anche alle persone anziane, agli alcolisti e alle persone affette da morbo di Crohn o celiachia (che limitano l’assorbimento di nutrienti).

LA DIFFERENZA TRA ACIDO FOLICO E FOLATI
In genere non si fa differenza tra acido folico e folati, ma è bene fare chiarezza. I folati sono una famiglia di sostanze presenti nei cibi, la cui struttura e azione biologica è identica a quella della vitamina B9 (acido folico). Ecco perché, anziché di “alimenti che contengono acido folico” sarebbe più corretto parlare di “alimenti contenenti folati”.

5 MOTIVI PER ASSUMERE ACIDO FOLICO, NON SOLO IN GRAVIDANZA
L’acido folico svolge diverse funzioni importanti. Vediamo le principali.
1) FUNZIONE IMMUNITARIA
L’acido folico può sostenere il corretto funzionamento del sistema immunitario, la prima fondamentale difesa del corpo contro virus e batteri. Una carenza di folico può quindi indebolirci e renderci più esposti a eventuali malanni.
2) RIDUZIONE DELLA STANCHEZZA
Carenze di acido folico possono favorire stanchezza cronica e apatia. Assumere livelli adeguati aiuta invece a combattere l’eccessivo affaticamento fisico e mentale.
3) NORMALE FUNZIONE PSICOLOGICA
Carenze di acido folico possono avere effetti negativi anche sul tono dell’umore. Dosi adeguate, invece, aiutano a mantenere una normale funzione psicologica.
4) METABOLISMO DELL’OMOCISTEINA
L’assunzione di acido folico favorisce il metabolismo dell’omocisteina e aiuta, di conseguenza, il corpo a mantenere corretti livelli di questa sostanza nel sangue.
5) NORMALE MANTENIMENTO GLOBULI ROSSI
L’acido folico, interagendo con la vitamina B12, interviene nel processo di emopoiesi, ovvero nella formazione dei globuli rossi. Carenze di vitamina B12 e acido folico, se protratte nel tempo, possono quindi favorire anche lo sviluppo di anemia.

L’ACIDO FOLICO HA CONTROINDICAZIONI?
L’acido folico non ha alcun tipo di controindicazione, specie se assunto nei dosaggi corretti. Per gli integratori di acido folico valgono dunque le regole adottate per qualsiasi altro prodotto: per estrema cautela, consultare il medico in presenza di patologie conclamate o se si assumono farmaci specifici.
Ricordiamo, infine, che non vi è alcun rischio ad assumere quantità superiori di acido folico, infatti «si possono consumare quantità circa mille volte più alte del fabbisogno giornaliero senza effetti dannosi, dato che le quantità in eccesso vengono eliminate con le urine.» (M. Lipartiti, Lezioni di nutrizione, Tecniche Nuove 1998).

Dottor Giorgini

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