Tailandia … il mio viaggio nella terra smeraldina

La Tailandia vista da me

A scuola avevo studiato il Siam… stato asiatico, splendido per i suoi templi dorati, per la sua gente pacifica e spirituale e per la coltivazione dell’oppio.

Ora la Tailandia è conosciuta in particolare per il turismo sessuale e per le sue isole dal mare cristallino….

Il mio viaggio è una decisione presa quasi per caso, per un problema di costo, in quanto io, viaggiando da sola ho il supplemento della singola, in certi casi la cifra è veramente esosa. La Giusy ha per 15 giorni cercato, telefonato contattando tutte le sue conoscenze, per organizzare questo viaggio ad un prezzo particolarmente buono, con voli di linea e pochi scali…

Partenza il 12 gennaio alle 10.10 da Malpensa con Emirates, scalo a Dubai arrivo alle 21.50 partenza per Bangkok alle 22.15, arrivo a Bangkok alle 7.35. I biglietti che ho in mano con le gate e le indicazioni sospese per i lunghi corridoi mi hanno aiutato a trovare facilmente i punti di accesso. La valigia è stata imbarcata a Malpensa e la ritrovo a Bangkok.

All’arrivo a Bangkok, un assistente con un bel cartello col mio nome mi deve attendere all’uscita 3, peccato che io mi muovo come un automa, leggo exit e vado….  Scopro che il terminal è immenso e non mi raccapezzo più… All’inizio di questa storia non ho scritto che non so parlare inglese, manco una parola, anzi non so nemmeno dire “I can not speak English”. Risolvo il problema con il biglietto in inglese che mi ha dato la Giusy dove c’è scritto il punto in cui mi devo trovare… e scopro che loro mi rispondono in inglese ed io non comprendo… Un poliziotto, molto gentile, mi indica il percorso con le mani… ed io riparto in quarta per raggiungere il mio uomo con cartello.

Quanti uomini con cartello!!!! Devo trovare il mio nome fra una quantità enorme di cartelli… eccolo!!! Mi avvicino ad un ragazzo che sta mandando messaggi col cellulare… alza la testa bruna e mi fa un grande sorriso a 32 denti, il mio viaggio inizia bene! Faccio il gesto della fumatrice, lui ride, mi prende la valigia e mi accompagna fuori dall’aeroporto… in un angolo dove c’è un grande portacenere con tante persone che finalmente FUMANO, mi aggrego con un gran soddisfazione…. Il ragazzo, intanto telefona per chiamare l’automobile, una bellissima Toyota con sedili in pelle, l’interno profuma di limone. Le strade sono uno spettacolo… 4 corsie per direzione… si viaggia a sinistra. Guardo incantata gli alti e moderni palazzi, le macchine lucide e nuove che sfrecciano. Mi aspettavo un paese povero, indigente, sottosviluppato, invece quello che vedo è un paese in pieno sviluppo. Arrivo in albergo il Centaury park hotel. Subito nella lobby mi danno la chiave e mi portano la valigia in camera… 23.23 al 23° piano… La camera è spaziosa, pulita e profumata. Mi collego a internet e cerco qualcosa sulla Tailandia:

La Thailandia o Tailandia, ufficialmente il Regno di Thailandia è uno Stato del sud-est asiatico, confinante con Laos e Cambogia a est, golfo di Thailandia e Malesia a sud, con il mare delle Andamane e il Myanmar a ovest, con Myanmar e Laos a nord.

La Thailandia è nota anche come Siam che fu il nome ufficiale della nazione fino al 24 giugno 1939 e venne anche utilizzato dal 1945 fino all’11 maggio 1949, data della definitiva assunzione dell’attuale denominazione. La parola Thailandia deriva da thai aggettivo che significa “libero” o “indipendente” nella lingua thailandese. Alcuni abitanti, in particolare la considerevole minoranza cinese, continuano a usare il nome Siam. La Thailandia è diventata tra gli anni ’80 e ’90 uno dei nuovi paesi industrializzati ed è economicamente considerata una media potenza a reddito medio; i settori chiave dell’economia thailandese sono soprattutto il settore turistico, manifatturiero e l’export. In Thailandia come negli altri paesi dell’area, è tuttora in vigore la pena di morte per l’omicidio, per il traffico di droga e per altri reati gravi. Un reato che viene punito con particolare durezza è quello di lesa maestà, che prevede pene dai 3 ai 15 anni di carcere per ogni singolo “insulto” a un membro della casa reale.

Mi guarderò bene dall’offendere il re se mai lo dovessi incontrare…

Sono in camera, inizio a svuotare poco poco la valigia, a Bangkok rimango solo 2 giorni e poi inizierò il tour. Suona il telefono, alzo la cornetta e dico:

“Pronto?”

Una voce gentile mi dice qualcosa in inglese, comprendo solo: ok???

No, non ok, non ho capito!!!

Interviene un’altra voce:

“Buongiorno, ben arrivata!”

“Ohhh una voce amica!!! Che bello finalmente un italiano” rido e anche lui ride…

“Scenda, sono il suo assistente a Bangkok, venga che ridiamo insieme.”

Scendo il più velocemente possibile… con l’ascensore dal 23° piano. Nella hall, vedo l’unico bianco, un uomo sui 50? Spero di aver indovinato, non vorrei offenderlo… Si presenta con una forte stretta di mano e un grande sorriso, ci accomodiamo sulle poltroncine e inizia subito a raccontarmi della Tailandia.

Vi faccio il sunto di un’ora …Era da 20 anni in Tailandia, accasato con figli.

E’ un paese sicuro, le rapine e i furti non esistono, visto le pene severissime e i grandi controlli della polizia. Devo dire che in tutti e 15 giorni ho visto solo 4 poliziotti con la divisa mimetica. Potevo andare in giro tranquillamente. Per il cambio non c’erano problemi, dovevo solo rivolgermi ai negozietti che trovavo sulle strade, passaporto alla mano, il cambio era fisso per tutti, 37 e rotti bath per ogni euro. Per qualsiasi acquisto c’erano i negozi seventy eleven aperti 24 ore al giorno per 7 giorni. Di andare a vedere l’ipermercato Platinum, il Red sky bar Centara, al 58° piano per fare delle spettacolari foto panoramiche, se riuscivo, il mercato galleggiante. Per qualsiasi movimento di usare i tuk tuk o i taxi… Di non andare nei ristoranti, di utilizzare invece il strett food se avevo un buon stomaco, di dire sempre “no pet” con la faccia scura ossia “non piccante”, altrimenti c’erano i nostri Burger king o Mc donald.

Mi ha dato un foglio con il suo indirizzo e il numero di telefono, il biglietto da visita dell’hotel, e l’appuntamento per il giorno dopo per il tour al Palazzo reale e i templi.

Una stretta di mano e arrivederci… non l’ho più visto… mi spiace, mi faceva ridere con le sue battute!!!

Risalgo rinfrancata, carica e allegra.

Cambio scarpe e scendo in strada il più velocemente possibile. Scopro subito che i pedoni non hanno la precedenza, anzi devono guardare bene di non essere un buon bersaglio sia per le auto che per le moto che potevano viaggiare anche sul marciapiede.

Cammino, cammino, cammino… guardando, osservando, e cercando dei riferimenti per poter tornare all’hotel senza bisogno di aiuto.

Vi avviso subito che ho trovato il Red sky bar … ma non ho trovato l’ascensore che portava al 58° piano… mi sono dovuta accontentare del 20° dove ho trovato un bar con una piscina.

Mi sono fermata ad una bancherella e mi sono fatta fare una crespella con prosciutto e formaggio… hanno messo maionese e ketchup… peccato che il tutto era dolciastro…non ho capito se la maionese o il ketchup!!!! Orca loca, da quel momento mi sono rifiutata di mangiare!!!!

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato.