Tailandia – gli elefanti e le danze tailandesi

0ggi, finalmente sveglia alle 7, invece delle 5…colazione e partenza per Prasing, il parco naturale degli elefanti…

L’Elephant Nature Park é un santuario naturale immerso nella foresta thailandese, a circa 60km a Nord di Chiang Mai, che accoglie oggi 67 elefanti, circa 300 cani ed anche parecchi gatti.

Questa organizzazione no-profit é stata fondata da Sangduen Chailert (Lek), una donna il cui amore per gli elefanti è iniziato a sbocciare in tenera età, quando dal nonno le fu regalato un cucciolo di elefante.

Alle 9 e mezza ci hanno prenotato il giro sugli elefanti. Devo dire che immaginavo il solito giretto di 10 minuti… invece è stato un viaggio di circa tre quarti d’ora … guardate i filmati… è stato veramente piacevole.

Poi uno spettacolo dove gli animali si esibivano in vari lavori, quello che ha stupito di più, la loro capacità di dipingere.. con la delicatezza di una farfalla…. Mia madre, quando rompevo qualcosa mi diceva:

“Sei come un elefante in un negozio di cristalli.” Vuoi vedere che era un complimento?

I quadri dipinti dagli elefanti venivano venduti a 10 euro l’uno.

Dopo lo spettacolo e il bagno dei pachidermi nel fiume, via di corsa verso la fattoria delle orchidee.

E’ fra i fiori più antichi del mondo, recenti ricerche ne confermano la presenza già fra i 65 e i 78 milioni di anni fa, ben prima della scomparsa dalla terra dei dinosauri. Il nome Orchidea venne coniato dal pensatore greco Teofrasto, grande botanico, che così la denominò perché una specie da lui classificata presentava due tuberi alla base delle radici simili ai testicoli maschili (Orchis in greco).

C’è anche una storia mitologica legata al nome delle orchidee:

Orchis era un giovane greco, bello e forte che amava l’universo femminile. Invitato ad un banchetto del Dio Bacco, cercò di violentare una delle sue sacerdotesse. Fu un atto ignobile che venne punito dando il giovane in pasto alle belve. Gli dei dell’Olimpo però non vollero che del bellissimo giovane non si conservasse nemmeno il ricordo e fecero sì che tra i resti del suo corpo venisse coltivata una piantina che nella forma delle radici ricordasse gli attributi di Orchis.

Qui c’è un self service con cibi tailandesi… Avevo fame quindi ho assaggiato tutti e ho trovato tutto molto buono inoltre ho scoperto la birra Chiang, molto buona, per me, in quanto leggermente dolciastra.

Mercatini… molto interessanti… e rientro all’hotel! Qui ci attendevano le massaggiatrici, due ore di massaggio tailandese, senza olio, ma con mani e gomiti… in posizioni da yoga… veramente brava la mia!!!!

Anche gli altri hanno avuto la mia stessa considerazione per queste artiste del massaggio.

Devo ammettere una mia grande mancanza… alla sera avrei dovuto andare a vedere il mercato notturno di Chiang Mai, ma la stanchezza ha preso il sopravvento e sono piombata in uno sonno ristoratore.

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