Il saluto del guardiano

Il saluto del guardiano

Guardiano: Non comprendo, il tuo cuore è di ghiaccio!

Io: non è di ghiaccio, è in silenzio, come tu avevi chiesto. Il silenzio lo rende fermo, immobile, in ascolto di qualcosa di più alto, non vibra perché in assenza di emozioni, sente solo l’amore ….

Guardiano: Non comprendo l’amore è vibrazione, è gioia, è un pulsare fortissimo che spacca il cuore.

Io: Il tuo, guardiano, il mio, forse sbagliando, si mette in una condizione che non è umana, è fuori… sente la bellezza del creatore, sente la gioia più sottile, canta, canta la canzone degli angeli … non è udibile dall’uomo e il cuore si ferma.

Guardiano: Non senti la mia carezza? non senti il mio alito di vento che ti raggiunge? non senti il mio richiamo?

Io: Si,  quando mi fermo ad ascoltare il mio corpo, quando ritorno al mio essere umano, quando guardo le cose che mi circondano… allora ti sento. Sei lontano, molto lontano dal mio amore, è una tua scelta, è un tuo voler essere così. I tuoi fratelli mi hanno aiutato, nel momento del trapasso, ero sola, con il cuore insanguinato. Loro mi hanno detto: “Abbi pazienza, lui non è quello che hai conosciuto, lui ha fatto altre scelte, lascialo libero di volare in altri lidi, deve cadere di nuovo, deve imparare, l’amore è difficile per gli esseri umani e lui è un essere umano. Amalo come sai fare tu, quando avrà imparato, tornerà. Tornerà più forte di prima. Con amore . “ Sì tu tornerai, ma io sarò lontana, perché so che così sarà… quello che ti ho insegnato, non è servito … forse le mie parole, dettate dal cuore, non erano sufficientemente forti … non ha importanza, io ci sono, io ci sarò sempre … se tu riuscirai a trovarmi… io devo volare, sempre più in alto, dove le emozioni scompaiono e rimane l’amore, l’amore incondizionato, l’amore che ti rende felice e non sai il perché. La felicità non crea palpiti ma musica, un canto che riempie tutto il corpo e solo io posso sentirla.

Guardiano: Sei la solita testona! Non hai compreso nulla, hai permesso che i dubbi, le paure offuscassero il tuo cuore, ecco sei in mano ai cani rabbiosi. Ascoltami, abbandona il tuo silenzio, chiamami, accompagnami nel mio percorso, io ti starò accanto.

Io: No, è troppo tardi! Io ho fatto la mia scelta, pace e amore nel mio cuore, silenzio e lavoro, anzi mi viene la frase di San Francesco… ORA ET LABORA. Ecco, io lavoro e prego, prego la mia Guida di accompagnarmi in questa ultima fase della mia vita, dove la felicità sia unica mia compagna, l’amore per tutti, sia il mio sostegno. Lo sguardo sempre sul presente, mi sia d’aiuto per vedere il momento.  Grazie, grazie, grazie.

Guardiano: Allora io vado non ho più nulla da fare qui, non posso condividere questo tuo amore, io sono vivo, io vivo le emozioni che devono essere sempre nuove, forti, sono alla ricerca della felicità e dell’euforia del momento…

Io: Esatto, felicità ed euforia del momento, non la continua serenità, non la gioia del tuo essere interiore, non la sicurezza di essere amato sempre e comunque. Buon viaggio Guardiano! Che la luce del tuo angelo ti accompagni nella tua ricerca d’amore.

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