Gli sciamani avevano l'abitudine di girare per i boschi nel tentativo di sintonizzarsi con gli spiriti e da essi farsi suggerire le piante guaritrici. Essi cercavano un principio sottile ed energetico, per ottenere una buona medicina e seguivano un metodo ben preciso: dapprima individuavano la pianta 'capo' quella che emananava maggiore energia, poi raccoglievano solo i fiori perfettamente intatti.
Gli aborigeni australiani usavano la rugiada depositata sui fiori e la mettevano in bocca al malato o facevano impacchi di fiori sulle ferite o scavavano una buca nella sabbia, sdraiavano il malato e lo coprivano con foglie e le spruzzavano con l'acqua in cui avevano deposto fiori.
Il dottor Edward Bach (1886-1936), scopritore dei "nosodi", nello studio quotidiano dei suoi pazienti e di sè stesso, sviluppò conoscenza e analisi di 38 fiori e delle relative virtù per curare e sviluppare la nostra anima, dove risiedono l'armonia e la serenità che una volta ritrovate conducono alla guarigione.
"Liberarsi dall'ansia con i Fiori, per ritrovare l'equilibrio interiore e la salute fisica dell'uomo." (Edward Bach)