La cromoterapia nasce con l'uomo
Il termine "cromoterapia" deriva dal greco e significa "cura con il colore". La cromoterapia ha origini antichissime, poiché le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all'influenza dei colori sulla salute e sullo stato d'animo dell'uomo. Egizi, romani, greci praticavano l'elioterapia (esposizione alla luce solare diretta) per curare diversi disturbi. In India la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzino l'equilibrio dei chakra. I cinesi affidavano il proprio benessere all'azione dei colori e dando particolare importanza ai colori che circondavano i pazienti (vestiti, arredamento, cibo). La cromoterapia moderna è iniziata con Finsen ( premio Nobel nel 1903 per il suo lavoro sulla terapia con la luce e il colore) e Collier. Nel 1938 il professor Pauli , psichiatra e docente all'Università di Monaco, ha testato la cromoterapia, concludendo che il nostro corpo assorbe i colori in diversi modi:
- attraverso gli alimenti,
- attraverso la luce solare
- attraverso le irradiazioni luminose fatte con speciali apparecchiature
- attraverso l'acqua solarizzata
- attraverso gli abiti
- attraverso i massaggi con speciali prodotti
- attraverso la visualizzazione
- attraverso il bagno con acque colorate con essenze o luci
Nel 1978 Peter Mandel iniziò a trasferire la terapia con il colore sui meridiani cinesi, per esaminare se i punti dell'agopuntura fossero adatti alla cromopuntura. E' il fondatore della "diagnosi energetica del punto terminale". La sua scoperta dei punti relè trasmettitori energetici del 1987 rappresenta al momento il culmine di questo suo lavoro. La cromopuntura costituisce una tecnica particolare, si tratta di una forma estesa di agopuntura che utilizza invece degli aghi, sottili fasci di luce colorata.
L'effetto terapeutico del colore sull'organismo umano è legato alla natura oscillatoria delle nostre cellule: il malessere o la malattia, non sono altro che una disarmonia del ritmo vibratorio cellulare su cui i colori hanno un potere armonizzante. La cromoterapia è considerata una "terapia dolce" in quanto non invasiva, generalmente non presenta effetti collaterali, fornisce immediatamente un effetto benefico a chi si sottopone ad un trattamento, senza creare dipendenza. La cromoterapia può essere utile a tutti, anche a livello preventivo, infatti serve a dare " l'imput" in modo da rendere l'individuo più forte e preparato per affrontare i disagi quotidiani.