Enneagramma: base otto il leader

Frase indiziaria

Litigando si tira fuori la verità. Dopo una bella litigata, mi sento il cuore in pace.

Centro dell’istinto:

fare per sentire, lavora con il centro istintivo per sentire, agire e trasformare l’ambiente in cui vive. Deve usare il centro mentale, successivamente potrà usare il centro emotivo che è quello da lui meno usato.

Infanzia

Da bambini hanno avuto esperienze di sottomissione e di maltrattamenti, non hanno potuto fidarsi di nessuno se non di se stessi. Sono come i figli dei quartieri poveri, dove non potevano essere deboli o piangere, dove dovevano superare prove di coraggio, per mostrare quanto erano in gamba, temerari, intrepidi. Hanno avuto l’impressione che il mondo punisse le tendenze tenere e quindi hanno puntato sulla inflessibilità. I genitori dei tipi Otto hanno sempre premiato la forza e la durezza, “ Non piangere, sii uomo!” Sono convinti che il mondo è dei forti. Altri tipi Otto hanno sviluppato questa difesa a causa di genitori troppo teneri, questo li ha spinti a essere più forti, capaci di spuntarla contro tutti sempre e comunque. .

Comportamento

L’Otto ha deciso di non essere bravo, di essere aggressivo, di essere temerario, in quanto è convinto che i deboli soccombono sotto il dominio dei forti. Lui deve opporre resistenza, rompere le regole, dare ordini, non deve sottostare alla legge degli altri. E’ prepotente, arrogante, dispotico, non si scusa, non chiede mai perdono. E’ intransigente anche con se stesso, può trattarsi con molta durezza, senza che nessuno lo noti. Si scaglia contro l’ipocrisia e l’ingiustizia. Per lui tutto è minaccioso e ostile, e il suo motto è “Non fidarsi è meglio” Cerca la guerra, se tu dici sì lui dice no. Non sopporta che le piccole cose non siano al loro posto. Fortunatamente prende le difese dei deboli, per lui la giustizia è sacra, odia la falsa autorità e la gerarchia, deve però stare attento a non crearsi una sua giustizia.

Rapporto con il lavoro

Se è il capo, i suoi sottoposti si sentono oppressi e maltrattati, ma lui non si accorge che il suo comportamento incute timore, se è un dipendente malvolentieri accetta gli ordini, ma lavora con serietà, volontà, decisione, caparbietà, perché per lui il lavoro è una dimostrazione di forza. Sul lavoro collabora, ma discute se qualcosa non è come lui sostiene, aiuta quelli che prende sotto le sue ali. Non accetta la malattia, anche questa è un segno di debolezza, se si ammala, cerca di guarire il più velocemente possibile.

Rapporto con sé

Non sa vedere che il suo modo di comportarsi viene visto dagli altri come rigido, duro, inclemente, che il suo odio verso la debolezza e l’incompetenza altrui nasconde la debolezza e l’incompetenza che sta dentro di lui. Gli piacerebbe abbassare la guardia e lasciare che siano gli altri a proteggerlo.

Le paure

Deve controllare il territorio. Disprezza chi è debole oppure lo difende a spada tratta. Desidera vivere senza limiti. Studiare è una perdita di tempo. Secondo lui l’importante è vincere.

Che cosa evita

Evita di dimostrare la sua debolezza.

Le virtù

Per l’Otto, il cattivo deve essere punito, anche se si tratta di se stesso. Cerca sempre il colpevole da punire. La vendetta e la ritorsione rappresentano la bilancia della giustizia. Deve mitigare la sua giustizia con la misericordia. La verità lo rende libero di vedere e accettare la sua debolezza.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato.